Stop the Crop

For a sustainable, GMO-free future

Corporate control: un mercato controllato da pochissime multinazionali

Le colture geneticamente modificate essendo coperte da brevetti pongono la ricerca, la selezione varietale e infine l’intera filiera agroalimentare delle colture GM sotto il controllo di poche compagnie multinazionali come Monsanto, Bayer, Syngenta, Pioneer e Dow. Il mercato degli OGM è guidato da queste compagnie che desiderano vendere sia l’erbicida che i semi, in una aggressiva e compulsiva ricerca del profitto. 

I brevetti sui semi, o brevetti sulla vita, hanno statuti simili a quelli di qualsiasi altro brevetto su un’altra invenzione. Essi vietano legalmente a qualsiasi persona, escluso il detentore del brevetto, la riproduzione, l’uso o la vendita di queste invenzioni-se non fosse che queste invenzioni sono piante, animali, pezzi di DNA o tessuti cellulari.

Fino al 1998, i brevetti sulla vita non erano ammessi in Europa, proprio perché gli esseri viventi non possono essere considerati come “invenzioni”. Nonostante ciò lo sviluppo dell’ingegneria genetica ha portato ad una forte pressione da parte delle lobby del Biotech che sono riuscite a spingere il parlamento europeo ad approvare la cosiddetta direttiva sulla brevettazione del vivente ta life patents directive - legalizzando così i brevetti sulle coltivazioni alimentari. Da qui in poi ben 900 brevetti su animali e 1,800 brevetti su piante sono stati registrati presso l’ufficio europeo dei brevetti. Diverse migliaia di domande per brevetti sono ancora in attesa di riconoscimento.

Brevetti sulla vita: profitti per le grandi multinazionali

Brevettare il materiale genetico ha comportato uno squilibrio del potere economico verso il grande business. Le tre principali compagnie adesso controllano il 53 % del mercato mondiale dei semi. I semi coltivati in situ direttamente dagli agricoltori, cruciali per il mantenimento delle varietà locali e della biodiversità, sono oggi minacciati.

Questi brevetti hanno anche un impatto negativo sugli agricoltori per via degli alti costi e della dipendenza verso le grandi compagnie di semi. Gli agricoltori che acquistano colture brevettate non possono salvare i semi ad ogni raccolto, ma sono costretti ad acquistare i semi ogni anno. L’utilizzo di piante brevettate per la realizzazione di nuove varietà, è interdetto ai selezionatori professionali.

Inoltre i contadini rischiano anche di essere perseguiti giuridicamente dalle grandi multinazionali in caso di contaminazione accidentale. Ad esempio coltivazioni come il colza sono difficili da controllare e il polline si diffonde con molta velocità attraverso il vento e gli insetti dai campi vicini. Negli Stati Uniti centinaia di agricoltori sono stati perseguiti da Monsanto, Syngenta, BASF  e Pioneer con l’accusa di violazione del brevetto. Fino a dicembre 2012 Monsanto ha fatto causa a 410 agricoltori e a 56 società agricole per la violazione di brevetto.

Finora non si registrano casi di agricoltori perseguiti giuridicamente dalle grandi multinazionali del biotech in Europa. Ciò non vuol dire però che una volta avviate le coltivazione OGM ciò non possa succedere.

L’Europa ha bisogno di soluzioni alimentari ed agricole che forniscano ambienti e cibi sani per le persone, che proteggano la biodiversità e che non inquinino l’ambiente. Le coltivazioni tradizionali e le varietà locali ottenute con moderni metodi di selezione sono sicuramente più adatti alle condizioni locali, e sono più economici dei costosissimi semi brevettati e dei continui costi legati alla necessità di avere nuovi semi e pesticidi.  

Maggiori informazioni (in inglese):

Casi di brevetti

http://www.no-patents-on-seeds.org/en/information/patent-cases

Ampia campagna contro i brevetti sui semi:

http://www.alt.no-patents-on-seeds.org/index.php?option=com_content&task=view&id=93&Itemid=56&lang=en

Report sulla situazione negli Stati Uniti:

http://www.centerforfoodsafety.org/2013/02/12/cfs-save-our-seeds-release-new-report-seed-giants-vs-u-s-farmers/

The organisations sound a clear warning that a complex arsenal of herbicides would also be needed in the EU to delay weed resistance if any of the 14 herbicide resistant crops in the EU authorisation pipeline are ever approved – raising serious concerns about the overall impact on health and the environment caused by herbicide resistant crops.

One of the claims made by proponents of genetically modified crops is that GM technology increases farmers’ seed choices. They also claim that farmers in countries that restrict GMO production have fewer seed options. But recent research shows the opposite—that instead of increasing farmers’ choice, the introduction of GM crops has limited farmers’ seed options.

Pagine

The Center for Food Safety and Save Our Seeds investigate the role of seed patents in consolidating corporate control of global food supplies.

About the Stop the Crop campaign

This website and film present some of the dangers of GM-crops, and call for people across Europe and beyond to take action to stop them. We need a future of food and farming that benefits people and planet, and not the pockets of big business. We need to stop GM-crops from spreading across Europe. You can sign up for updates and alerts opposite.